Scegliere un buon programma gestionale
Esiste più di un programma gestionale che può esserci di grande aiuto nella gestione della nostra attività commerciale.
- Cegid è un programma che gestisce il back e il front office, a livello locale e globale. L’interfaccia utente è semplice, ed esistono dei percorsi guidati che aiutano a creare gerarchie senza perdere tutti i dettagli. È adatto a chi cerca uno strumento che permetta di migliorare le vendite e l’efficienza della propria attività, nonché gestire il personale; va bene per qualunque organizzazione. Disponibile in 25 lingue.
- Genio Soft dispone di varie opzioni in base a ciò di cui il commerciante ha bisogno. In realtà include tre programmi: Maestro (per chi ha bisogno di un software semplice ma completo per fatturazione e gestione del magazzino, archivio D.D.T., note di accredito, vendite singole al banco, ordini e anagrafiche di clienti, agenti e fornitori), Vetrine (ideale per chi si occupa di abbigliamento: catalogazione per taglia e colore, stampa di etichette con codice a barre, emissione scontrini fiscali), RistoJet (per gestire locali di ristorazione: gestione camerieri e tavoli, fornitori, acquisti et cetera. Si possono creare collegamenti wi-fi per gli ordini al tavolo e le stampanti). Il prezzo varia in base alle opzioni scelte, ma in genere ammonta a 125 euro (IVA esclusa).
Come conservare gli pneumatici invernali
La attuale recessione economica ci porta a tirare la cinghia in molti frangenti della vita quotidiana, tra cui la sostituzione di pneumatici invernali usurati, eppure così importanti nelle zone montuose. Per procrastinare questo momento al più a lungo possibile, i consigli per conservare bene i pneumatici sono pochi, ma efficaci.
Una volta arrivata la bella stagione e i pneumatici con quelli estivi, bisogna ricordarsi di pulirli bene prima di riporli a posto, togliendo ogni traccia di sale o di sporco che potrebbe alterare la ruota durante i mesi in cui non viene usata. Il luogo di conservazione dei pneumatici deve essere al chiuso, impilati in senso orizzontale. L’ideale sarebbe appenderli senza far loro toccare terra: così si fa in modo che la gomma rimanga areata e ventilata. Prima di riporli, bisogna segnare la posizione che occupava il pneumatico: in questo modo, si può sapere come modificarne la posizione l’anno successivo, per invertirla.
Mai coprire i pneumatici, dato che i teli creano condensa. Se non si possiede un luogo adatto per conservare i pneumatici, si può chiedere al gommista di fiducia, che in genere offre questo tipo di servizio. Infine, quando i pneumatici sono in uso, verificare sempre la natura del battistrada: i solchi non devono mai essere meno di 4mm.
Profumi uomo con Calvin Klein
Uno degli status symbol tra i profumi uomo del panorama mondiale è senza dubbio la linea di Calvin Klein legata alle fragranze unisex, che sebbene sia dedicato a entrambi i sessi raccoglie enormi consensi tra la popolazione maschile. Il nuovissimo profumo del brand CK si chiama One: nelle sue essenze i profumieri Calvin Klein sono riusciti a intrappolare le emozioni di un rumoroso e allegro falò in riva al mare. In questa edizione limitata, troverete tutto ciò che ricorda l’estate: fragranze di agrumi, freschezza, leggerezza e semplicità tipica della spensieratezza dell’estate. Tasterete i sapori del melone, della felce marina, ma anche della brezza e del limone, che si sposano armonicamente con tracce di incenso, muschio, pesca e cedro. Una vera festa di colori e ricordi. L’Eau de Toilette One è venduto in confezioni da 100 ml.
Per chi invece preferisce la linea uomo a quella unisex, le ultime produzioni di CK propongono
Eternity for Man in edizione Summer, che racchiude la forza dell’Eternity di Calvin Klein all’interno di fragranze fresche che ricordano la brezza delle sere d’estate. Anche in questo profumo, le note di testa preponderanti sono influenzate dagli agrumi. L’edizione limitata di Eternuty Summer for Men è venduta in flaconi da 100 ml.
Un film da vedere: Leoni per Agnelli
Tre sono i personaggi principali di questo film da vedere: un ambizioso senatore di Washington, un professore già anziano che discute con uno studente brillante e intelligente e una giornalista televisiva in cerca di una storia da copertina.
Il regista, Robert Redford, sceglie la guerra non solo come sfondo della narrazione, ma come filo conduttore delle vicende. L’intento di Redford è quello di spingere gli interlocutori a porsi domande, molte più di quante sono le risposte che il film stesso dà, e di scuotere le coscienze dei giovani, dalle cui mani dipende il futuro. Eppure non solo i giovani, ma tutti gli spettatori si sentono coinvolti in quest’opera introspettiva.
I personaggi cercano di influenzarsi a vicenda, metafora di ciò che accade nella democrazia: la difficoltà di affermare le proprie idee e di prendere una posizione ferrea.
Matthew Carnahan ha preso spunto per la sceneggiatura da un episodio della sua vita: un giorno cambiò canale da un servizio sulla guerra in Iraq a una trasmissione sportiva. Anche questa è la metafora di una popolazione che non si interessa più di ciò che accade perché è vittima di una narcotizzazione collettiva. Ma la stessa narcotizzazione deriva dal disinteresse generale di un popolo svogliato.
Le calzature ultraflat non passano mai di moda
Il mondo della moda è composto da opposti che si respingono e si attraggono, in un intrigante e originale gioco delle parti. Così, se di notte non si rinuncia al glamour del tacco dodici, durante il giorno ci si può concedere di camminare comodamente con un bel paio di calzature ultraflat. Se la primavera ci ha concesso le ballerine, quest’estate possiamo permetterci infradito e sandali. Sono scarpe perfette da abbinare con i vestiti lunghi e da mettere in valigia se si è in partenza per una località marina, oppure per lunghe passeggiate in centro. La selezione è variegata, per tutti i gusti e le necessità femminili. Si va al modello per la fashionista più radicale a chi è più discreta e magari preferisce un paio da sfruttare anche l’estate successiva. Quelli più di tendenza sono i sandali-foulard che però possono essere calzati solo se il piede è più che presentabile, oppure i modelli in pelle bianca. Vi sono poi versioni con trafori, con applicazioni e decorazioni floreali. Molto comodi sono i sandali classici che ricordano i modelli gladiatore con listelli in pelle. E’ un modello basic, ma certamente intramontabile. Da contraltare fanno sandali in raso, magari verde, con inserti luminosi.
Appartamenti in affitto con la cedolare secca
Quest’anno è entrata in vigore un’imposta che va a sostituirne altre dovute sui redditi derivanti da locazione, la cosiddetta cedolare secca. Praticamente, al posto dell’aliquota Irpef che verrebbe normalmente applicata, optando per questo regime, sui redditi derivanti dagli appartamenti in affitto verrà applicata una aliquota fissa del 21%. Quindi, chi presenta un reddito alto, troverà molto conveniente l’applicazione di questa imposta.
Optare per la cedolare secca è facoltativo, e questa verrà applicata in sostituzione di altre imposte che sono: La solita Irpef con relative addizionali, l’Imposta di Registro e l’Imposta di Bollo, queste ultime anche se si tratta di risoluzione o proroga del contratto di locazione. Se invece il contratto di locazione viene ceduto, l’obbligo del pagamento dell’Imposta di Registro permane.
Coloro che possono optare per la scelta del regime della cedolare secca sono le Persone Fisiche (tranne le aziende), che abbiano la proprietà o l’usufrutto dell’immobile in oggetto del contratto. Nel caso di comproprietà dell’immobile, la richiesta per il regime della cedolare secca dovrà essere fatta separatamente da ciascuno dei cointestatari.
Questa opzione si può esercitare per ogni unità immobiliare che sia ad uso abitativo ed iscritta al Catasto nelle categorie che vanno da A1 ad A11, con esclusione della A10 che riguarda l’utilizzo per uso ufficio.
Il riciclo plastica
Lo smaltimento della plastica si può ottenere mediante il suo recupero, cioè con il riciclaggio. Praticamente, in questo modo, la plastica che non serve più viene utilizzata come materia prima per la produzione di nuovi prodotti.
Ciò si può ottenere fondamentalmente mediante due tipi di lavorazione: il riciclaggio meccanico ed il riciclaggio chimico. Il primo, molto semplicemente, trasforma la plastica in altra plastica, mediante una lavorazione dei rifiuti di plastica di tipo termico. Il secondo invece è un processo un po’ più complicato che consente la trasformazione dei rifiuti di plastica nelle loro componenti fondamentali (i monomeri), ottenendo quindi nuovamente una base “vergine” da immettere nel ciclo di produzione. Per capire meglio, pensiamo ad un tipo di produzione inversa, dove i polimeri della plastica già prodotti vengono divisi nei monomeri di partenza.
Quando non avviene il riciclo plastica si ha comunque ha un suo buon utilizzo: la “termovalorizzazione”, cioè il riciclaggio energetico Non dimentichiamo che la plastica è un prodotto derivato dal petrolio, il quale è una fonte di energia, e quindi è una fonte energetica per sè stessa. Dopo essere stata selezionata e triturata, la plastica si trasforma in un ottimo combustibile alternativo, utilizzabile tanto nelle lavorazioni industriali quanto nella produzione di energia termoelettrica.
Come scegliere gli pneumatici auto
È fondamentale scegliere i giusti pneumatici auto. Teoricamente tutte le informazioni utili per un’oculata scelta degli pneumatici sono fornite nel libretto dell’auto, ma sono riportate sotto una lista di codici e sigle dalla difficile codificazione. Pertanto, se non si è esperti del mestiere, è opportuno farsi aiutare e consigliare da un gommista.
Sul libretto sono riportati due parametri fondamentali: i codici di velocità e la misura omologata.
In molti casi si possono selezionare tra differenti misurazioni: se si vogliono usare le gomme su diversi strati di neve occorre optare per le più strette, con maggiore aderenza; se si deve percorrere la strada asciutta, si scelgono quelle larghe. Riguardo i codici di velocità, la legislazione consente di usare codici maggiori di quelli previsti ma non minori, e si rischiano multe salate. Di seguito l’elenco completo:
• ZR: oltre i 240Km/h
• V: fino ai 240Km/h
• H: fino a 210Km/h
• T: fino a 190Km/h
• S: fino a 180Km/h
• R: fino a 170Km/h
• Q: fino a 160Km/h
Oltre al codice di velocità, esiste quello di carico, il peso massimo che una gomma può sopportare. Anche in questo caso, il codice di carico è accettabile superiore ma non minore di quello riportato sul libretto.
Dove acquistare lampadari moderni
Di solito i rivenditori di lampadari offrono un’ampia gamma, incontrando le esigenze un po’ di tutti. E’ chiaro però che se si è in cerca di un lampadario antico, non si può andare nel primo negozio che capita, bensì recarsi nei mercatini di oggettistica antica o anche sugli annunci di Ebay.
Per acquistare lampadari moderni è bene recarsi nei rivenditori specializzati per non sbagliare: la scelta è davvero infinita sia per i materiali che per i design, è possibile inoltre trovare le nuove soluzioni a LED.
Quando si tratta di illuminare un ambiente esterno, di sovente ce ne ricordiamo solo in primavera. Tra la primavera e l’estate, infatti, è quando il nostro giardino viene utilizzato di più e durante questo lasso di tempo si organizzano spesso cene in giardino.
In questo caso, l’illuminazione delle aree esterne deve venirci in soccorso sia per creare l’atmosfera giusta sia per essere utile.
Le finalità possono essere diverse, le luci possono venire posizionate per delimitare la casa, oppure per utilizzare il vialetto d’accesso alla casa, può illuminare totalmente l’esterno o soltanto il giardino della casa. Può venire anche utilizzata per richiamare l’attenzione su alcuni dettagli tipo un muro o un albero.
Il biglietto da visita personale
Nonostante il loro uso sia diventato con il tempo sempre più dovuto ad esigenze legate alla vita lavorativa delle persone, i biglietti da visita professionali non hanno soppiantato del tutto quelli personali. Questi ultimi si distinguono dai primi nel fatto di non avere nessun interesse economico sotteso, ma nel rientrare nella sfera dei rapporti personali e del piacere e della cortesia insiti nel presentarsi. La sua forma e le sue dimensioni, nonché i caratteri da utilizzare per il contenuti, erano codificati in maniera rigorosa per tutto il XX secolo, dalle regole del galateo. Piccoli cartoncini di colore bianco con il nome posto al cento e stampato in corsivo nella famiglia dei caratteri inglesi. Presso alcune culture il biglietto da visita personale è ancora gradito accompagnatore della nostra persona. Ma in quali occasioni si usa? Per esempio per fare le veci di un telegramma in occasione di un lutto, o per rispondere ai biglietti di condoglianze ricevuti, per rispondere agli auguri di buone feste o di altro tipo, per accompagnare il dono di un mazzo di fiori o anche semplicemente – come nei suoi utilizzi originari – per annunciarsi al padrone di casa al momento in cui gli si fa visita.